Unicredit e il tesoro nascosto

Unicredit e il tesoro nascosto

Unicredit e il tesoro nascosto

di 16 marzo 2017 0 commenti

Unicredit nasconde un tesoro a detta di Mediobanca Securities, che in una nota ha confermato il rating outperform e il target price al valore di 19.40 euro su un titolo che sta avanzando del 3.33% e si sta posizionando a quota 14.29 euro. La nota ha riportato parole che raramente si sono sentite pronunciare negli ultimi tempi, ovvero che Unicredit sta scrivendo una storia di ristrutturazione fra le più forti in Europa, che già nel corso del settembre scorso aveva convinto gli analisti della banca d’affari ad alzare il rating sul titolo outperform.

Ecco che il turnaround si è materializzato e ora Unicredit si pone fra le cinque banche in Europa al top come storia di ristrutturazione. Quali le ragioni che stanno dietro a questa ottima valutazione? Gli analisti parlano di una profonda pulizia della qualità dell’attivo e di una maxi capitalizzazione che può essere considerata la base di un lavoro decisamente ben fatto. I risultati lo dimostrano, perché ora Unicredit si rivela essere la banca più ‘pulita’ in itala, vantando una ratio Npa, quindi relativa agli asset non performanti del 6%, rispetto a una media che si attesta sul 10%. La banca dimostra inoltre una copertura del 56%, cifra che stacca decisamente la media, assestata al 48%.

Unicredit: gli obiettivi

Si tratta di numeri importanti, che si legano all’obiettivo dichiarato di raggiungere un Cet1 2019 del 12.5% e una svalutazione della perdita fiscale relativa all’esercizio 2016 che si trasformerà molto probabilmente in capitale Cet1 e in book value. E non è tutto, perché a questi dati gli analisti hanno aggiunto il negoziato in corso con la Banca Centrale Europea che interessa l’aggiustamento della loss given default in merito alle cessioni dei cosiddetti non performing loans e la normalizzazione sugli accantonamenti per le perdite sui crediti che potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta.

Secondo gli analisti di Mediobanca, Unicredit può sorprendere in termini di crescita, di capitale e quindi di dividenti nel prossimo anno, anche se gli esperti hanno sottolineato che l’istituto di credito deve lavorare con impegno nel taglio dei costi, per ripristinare una corretta situazione di redditività. Fattibile è la riduzione dei costi del 20% se verranno instaurati buoni rapporti con i sindacati e questo traguardo aiuterebbe Unicredit a diventare una delle più importanti e ben riuscite ‘storie di crescita’ degli ultimi anni.

Unicredit: l’andamento del titolo in Borsa

Unicredit previsioni

E infine vi è la strategia sulle commissioni, che Unicredit sta adottando seguendo il modello di Intesa Sanpaolo. Si tratta di una manovra impegnata nel commutare le attività dei clienti in asset under management, scelta che andrebbe ad aggiungere alla cassa dell’Istituto di credito ulteriori 1.7 miliardi di euro di ricavi non previsti dal piano. Gli analisti sono quindi concordi, perché il bacino di manovre economiche e finanziarie potrebbe far evolvere la banca in un istituto forte di vantare un ritorno del capitale sicuro, un rendimento del dividendo stabile e corposo, che al momento non è contemplato dal mercato. I presupposti ci sono quindi, resta solo da vedere come e quando Unicredit svelerà il suo tesoro al mondo intero.

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